E’ accaduto la notte tra il 12 ed il 13 quando alcuni balordi si sono addentrati dentro il chiostro grande del santuario di Stignano per tentare di sottrarre il prezioso pozzo architravato risalente alla seconda metà del ‘500. Non si hanno ancora fonti certe, ma probabilmente i malfattori hanno studiato precedentemente la scena del crimine: si notano infatti i materassi, tutti uguali, sul quale hanno adagiato le componenti dell’architrave, prababilmente prelevando questi direttamente dai dormitori presenti nel Santuario.

In attesa dei retroscena e degli sviluppi delle indagini, da parte delle autorità, ci preme esternare tutto il nostro sconforto per una situazione paradossale: qualche ricco committente senza scrupoli si avvale di pochi balordi spregiudicati per poter “abbellire” la sua proprietà cancellando la nostra storia e privando tutti noi di un bene collettivo e rarissimo. Ricordiamo che trovare elementi architettonici del ‘500 nel territorio di San Marco in Lamis è cosa rarissima.

Il pozzo smontato dai ladri ed il pozzo come si presentava prima

Il pozzo smontato dai ladri ed il pozzo come si presentava prima

Eppure il nostro territorio non è nuovo a questi episodi. Ricordiamo che anche a San Leonardo di Siponto fu sottratto il magnifico pozzo e mai più ritrovato. Speriamo di poter riveder presto il chiostro di Stignano com’era fino all’altroieri.

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